Divieti, doveri e pnl

Il mondo ci vuole in una forma, che a noi non piace (altrimenti non stareste leggendo), quindi cosa possiamo fare per liberarci?

Ricerca! il primo passo è questo, mi guardo attorno e non mi va la forma del mondo che mi circonda.

Allora cambio, cambio io, i miei occhi, ed il mondo che mi circonda comincia anch'esso a cambiare, le regole cambiano, perchè siamo noi stessi a dettare per primi le nostre regole.

Ciò ch'è possibile, cosa no, cosa è giusto e cosa sbagliato.

Gli americani hanno dato una bella lezione al mondo anche se credo che in molti l'abbiano dimenticata, confondendo la felictà con il denaro. Il denaro è uno strumento, non va disprezzato, ma non può essere la principale unità di misura o l'unica unità di misura del valore di un essere umano.

Gli Stati Uniti nascono con una grande ambizione, quella di affermare il diritto di tutti a perseguire progresso e felicità, come recita la Costituzione del 1776: “I popoli americani hanno riconosciuto la dignità della persona, e le loro costituzioni nazionali riconoscono che le istituzioni giuridiche e politiche, che regolano la vita nella società umana, hanno come loro principale obiettivo la tutela dei diritti essenziali dell’uomo e la creazione di condizioni che permettano a lui di realizzare il progresso spirituale e materiale e raggiungere la felicità”.

 

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Passi verso un futuro libero

Adesso, farò un piccolo sunto di quanto detto sino ad ora.

1) Guardare in faccia se stessi, per quanto possa fare paura mettersi in discussione, se non siamo onesti con noi stessi non potremo mai cambiare

2) La tecnica dei 101 desideri, mette a nudo ciò che realmente amiamo e vogliamo, è uno scavo in noi stessi, ritroviamo noi stessi non chi gli altri vorrebbero che fossimo.

3) Trovare il nostro Ikigai, per vivere ogni istante da quando ci alziamo a quando crolliamo a letto esausti. Perchè ogni istante di lavoro, ogni momento passato con un amico o con la persona che si ama, non sia un momento sprecato, ma goduto fino in fondo.

4) Fare! Per chi è indeciso o poco attivo (come lo ero io) consiglio MyAmway, ero chiuso in me stesso e la squadra mi ha sempre sostenuto e spinto avanti. Sono stati determinanti in una fase molto delicata della mia vita.

La vita è troppo breve per non viverla, ci ho messo molto tempo per imparare questa lezione, e la sto finalmente iniziando a  metterla in pratica.

Vi lascio con questo video, a me è piaciuto molto, è stato illuminante.

Vi auguro una vita piena a tutti!

Come essere felici ogni singolo giorno | GIANLUCA GOTTO | TEDxRovigo - YouTube

 

I Nostri Demoni

La PAURA

Io credo che una cosa buona per me il covid l'abbia fatta: mi ha permesso di fermarmi e riflettere.
Per anni ho corso, ho investito tutto quello che avevo, tempo soldi entusiasmo, tutto insomma, e ad un tratto mi sono reso conto che non stavo costruendo nulla. Ho corso, ho corso, ho corso, in tondo, non mi sono mosso di un millimetro, anzi alla fine mi sono ritrovato a correre in cerchi sempre più piccoli.
Tutto questo perchè? Perchè c'era troppo da fare e tenere gli occhi aperti mi avrebbe rallentato, pensare mi avrebbe rallentato, probabilmente fermato.
Col senno di poi sarebbe stato meglio, ma così è sempre facile.
Mi sono reso conto che tutti gli errori che ho fatto sono stati dettati dalla paura.
Non aveva importanza di cosa, la paura di per sè porta alla paralisi, la paura di sbagliare poi ...
E così mi sono fermato. Il tempo è passato ed ho lasciato scorrere la vita. Ho sacrificato amicizie, affetti, per poco anche la famiglia. Ho avuto molte occasioni per riprenderla in mano, e me le sono lasciato sfuggire tutte ... non decidendo. Ho rimesso la mia vita in mano ad altri, non disponendone più. Ho lasciato che altri decidessero per me. Ed ho buttato nel cesso la mia vita. Questo blog penso sia la cosa migliore che abbia fatto da molto tempo a questa parte. E'uno specchio in cui sto guardando il mio riflesso. Non mi piace e mi voglio cambiare.

La paura è questo: inazione, un dubbio che ti affligge, un tarlo che ti divora dall'interno, e ti tiene bloccato sul posto.
E' guardare una donna senza avere il coraggio di parlarle per non voler sentirsi dire no, e una possibile storia che potrebbe essere meravigliosa e si consuma nel forse e nel nulla di fatto. E' voler continuare una storia o un rapporto anche quando questo è decotto, si sceglie la strada conosciuta, si continua sul sentiero battuto, anche se non ci porterà nulla di buono. Per pigrizia, comodità o qualsialtro motivo faremo sempre gli stessi passi ottenendo sempre gli stessi risultati. L'unica certezza in tutto questo è il fallimento. Poichè non abbiamo minimamente negli occhi la vittoria.
Non sapere che strada prendere l'incertezza totale sul proprio futuro e sul proprio destino. Oggi questo è un problema sempre più accentuato, stiamo discendendo la china di un periodo estremamente ricco. Una fase di pace ed abbondanza che credo non si sia mai conosciuta in Europa siamo alla fine di un'età dell'ora si sente che c'è qualcosa che non va, che il mondo sta cambiando dobbiamo essere pronti ad intercettare questo cambiamento.
"Il sentimento più forte e più antico dell’animo umano è la paura, e la paura più grande è quella dell’ignoto" (H.P.Lovecraft).
Quindi come possiamo reagire a questa paura, al panico paralizzante?
Muovendoci!
La puara, se siamo bloccati, se non riusciamo più a muoverci, la cosa più sbagliata che possiamo fare è stare fermi.
Ci sono vari trattati sul target panic, quasi tutti vertono sul tiro con l'arco, il target panic è quando hai così tanta paura di sbagliare che non tiri affatto, cosa ti dicono di fare in queste circostanze? Sbaglia, sbaglia apposta, e così ti sblocchi, così potrai riprendere, hai sbagliato? succede, fa parte della natura umana, nessuno è perfetto e a mio avviso la perfezione non esiste: a volte ciò che è giusto per qualcuno è sbagliato per altri, e non aspettatevi lodi da tutti, se sbagliate ci sarà sempre qualcuno pronto a farvelo notare; se farete bene (anche al di là del giusto ma bene soprattutto) ci sarà qualcuno pronto a sminuirvi per non dover ammettere che altri vanno avanti mentre loro stanno indietro, quindi agite.
Non decidere porta alla lunga ad un solo risultato sicuro: il fallimento. Si vede il treno che arriva e si aspetta che ci arrivi addosso.

Altra paura molto diffusa è legata al senso di colpa, se fai così dai un dispiacere a ..., se mi comporto così è da stronzi ed egoisti. etc.
Il senso di colpa ci dice che se agiamo nel nostro interesse è sbagliato, ci dice che se non agiamo come dettato dal senso comune, sbagliamo. Anzi peggio quando facciamo ciò che per noi è giusto ci sentiamo sbagliati.
Questo, assieme al ricatto morale ci limita, e quei limiti che dettano gli altri poi li cementiamo noi. Risultato: iniziare a pensare che noi siamo sbagliati.
Terribile, può essere, capita di sbagliare, ma compiere una o più azioni sbagliate non significa essere sbagliati.
Essere sbagliati per chi poi? Il senso di colpa è un veleno che fa marcire dentro, perchè limita i nostri confini e li rende sempre più piccoli.

In filosofia si chiama "eterogenesi dei fini", immaginate che la vostra vita per come la immaginate e la volete sia una linea retta obliqua. Ora immaginate che il destino di ogni uomo sia rappresentato da una linea simile.
Ogni volta che incontrate qualcuno, oppure ogni volta che dovete fare qualcosa e dovete scontrarvi con le regole dettate da altri, queste linee si incontrano, scontrano, si intrecciano oppure deviano. Il risultato è che la nostra linea non sarà mai dritta, ma percorrerà uno zig zag. Alcune di queste deviazioni renderanno la nostra vita più interessante, magari saranno la parte più interessante della nostra vita (persone che abbiamo amato, oppure incontri che ci hanno cambiato).
Questi incontri, questi scontri di destini, a volte ci sono favorevoli, a volte no, a volte ci sono avversi solo all'apparenza. L'importante è che noi rivolgiamo la nostra attenzione sempre verso il nostro obiettivo, che non ci facciamo appiattire dagli obiettivi altrui. Se la linea del nostro futuro tende ad essere orizzontale, siamo fregati. Non abbiamo un futuro ma solo una gabbia del presente che si ripeterà per i giorni, e gli anni a venire. Ed anche se il nostro cuore batte, non è detto che saremmo vivi.